
Liberiamolo!
Grazie, Linda, per la voce e per questo video!

Quadro di Elena Veroi
* * *
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
***
VIALI E VIALETTI
Era una bella giornata di primavera, uscii di casa per una tranquilla passeggiata
Strade, marciapiedi, negozi, persone perse nei loro pensieri, occhi tristi, occhi spensierati, occhi trascurati, occhi che guardano alternando la fantasia alla realtà
Ad un tratto mi trovai davanti al cimitero
Entrai in quel luogo con quei sentieri artificiali, senza negozi, pochissime persone, alternavano la lacrima al sorriso dei ricordi
In lontananza vidi un tumulo di terra, mi incamminai per raggiungerla
Ogni tanto la perdevo, ogni tanto la ritrovavo
L’avevo persa di vista e girandomi di scatto inciampai, caddi in ginocchio proprio davanti a questo tumolo di terra
Sulla provvisoria lapide con lettere dorate c’èra scritto: “vittima di un’ingiustizia – pregate per noi”.
Una mano si appoggio sulla mia spalla, mi girai e un vecchio mi disse: “vedi questa terra fresca? è qui da quando iniziò il mondo sarà qui anche dopo di noi, sarà sempre terra fresca e la lapide sarà sempre provvisoria”.
Giovanni Pascoli
MARE
M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano le onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
***
ECLISSE
C’è qualcosa davanti al sole
Vedo la corona, nero è il centro
Qualcuno ha alterato la sincronia della vita, l’armonia del giorno
La storia ci insegna che non è tutto vero quel ch’è scritto
La storia non insegna, o insegna che a volte è il contrario o quel che fa comodo
Il passato è indignato, il futuro ingannato il presente sta soffrendo
Orazio, ODI I, 7
Non bene. Ho gettatola spada, lo scudo, sono uno che fugge, un vile come i più.
Non bene, lo so. Ma dove volete che vada? ………..
………datemi una casetta e scriverò poemi e loderò le istituzioni.
A che scopo combattere? Il mondo sarà salvato dai poeti in extremix
***
IL SOLE NERO
Quando ti tolgono la libertà è come se il sole si spegnesse.
Rimane il buio, ti tolgono la tua ombra.
Esiste un mondo senza ombre, ne la tua ne quella di altri.
Quando ti svegli i tuoi sogni svaniscono, ma rimane la vita da vivere.
Quando ti svegli, i sogni svaniscono, ma rimane la vita,……… senza ombre.
Quando le avversità hanno il sopravvento e gli spazi sono sempre più piccoli, si può anche rimanere soli, ma è importante rimanere ed essere “uomini”, credere nella verità e combattere per la libertà, solo cosi si può vincere le ingiustizie
RESURREZIONE
Nel nome del Popolo Italiano
Del figlio di un Dio minore
E dello Spirito di Giustizia
AMEN
È difficile trovare nuove albe in un posto dove è sempre notte, è un po’ come trovare sempre nuove parole per raccontare la stessa cosa
Mi sto ancora chiedendo perché sono qui
È come se io fossi dentro di me e che voglia uscire da me stesso e che io voglia uscire da queste mura ma, qualcuno lo impedisce e così rientro nel mio corpo e a mia volta rientro nel mio corpo che è rientrato dentro di me. Così all’infinito – difficile da spiegare
Mi sembra di essere un esploratore, partito per un lungo viaggio alla ricerca del nulla
Sono partito andando all’indietro, con il vento che soffia all’incontrario, con orecchie chiuse e lingua ferma solo occhi per guardare quello che ho già visto e, notare che è l’uomo l’animale più coraggioso perché combatte sempre e vince anche guerre a volte impossibili
A volte combattere significa anche morire, ma il coraggio uccide anche la morte
“SE QUESTA DOVEVA ESSERE LA MIA VITA ?” benissimo, ricominciamo
Il problema è che qui abbiamo un altro Dio e questo non ci fa risorgere dopo tre giorni, il nostro Dio è un po’ più umano, a volte stai sepolto anni, a volte ci muori, il mondo va avanti lo stesso tutto gira intorno a noi, siamo come il perno centrale della ruota, non ci muoviamo – io, il mio io e l’io dentro di me, aspettiamo
Aspetto che la pietra venga rimossa dal sepolcro
LA VITA OLTRE IL MURO
Non esistono ne Santi ne Paradisi, ne diavoli ne inferni
La nostra anima è morta ancor prima del nostro corpo
Viviamo l’incubo di un dio creato dalla sua fantasia
Il mondo è pieno di sofferenza e soffrendo ce ne andremo
Siate felici della vostra sofferenza, ad ognuno la sua ad ognuno la nostra
Dividiamo la sofferenza in parti uguali o speriamo che questo dio smetta di sognare
Questo è il primo pensiero di chi si sente depredato della libertà
Abbiamo tutti bisogno di compagni vivi che ti ascoltino e ti credano
Abbiamo tutti bisogno di essere vivi per poi morire con serenità per come abbiamo vissuto
La morte non è poi così male, se nella vita hai lasciato un segno positivo, anche piccolo
Il difficile non è il dormire, ma il saper stare svegli in questo perimetro dove i diritti si perdono nelle tante giustificazioni e scuse che calpestano l’uomo
La vita è una cosa bella che si può apprezzare solo se si è vivi, ed io sono vivo
RAZZA UMANA
Se non ci fossimo noi, non ci sarebbe motivo dell’esistenza del sole, della natura e del sapere
Per l’uomo sarebbe meglio non nascere e una volta nato, morire presto
Voglio solo vivere la mia vita e come una bandiera riposarmi quando non c’è vento e sventolare quando c’è
Non cerco l’eterno che libera il tempo dall’autorità umana, non siamo superuomini, siamo uomini e l’imperfezione è la nostra caratteristica, tutti possiamo sbagliare, ma la libertà di ogni persona è sacra
Aspetto il trascorrere del tempo per poter nascere di nuovo nello stesso luogo dove lo lasciato, ma il tempo sarà trascorso e ci sarà un vuoto che non si potrà più riempire
Non si può ridare ad una persona la libertà tolta, non si può ad una persona, una volta libera dargli il doppio della libertà
Quello che ti hanno tolto è un vuoto che non ha ne tempo ne spazio
Ma amo la vita, la risposta sarà una sorpresa, anche per me
LA STANZA DEI SOGNI
Se vuoi salvarti da chi si nutre di carne umana viva
Se vuoi continuare a vivere
Se vuoi continuare a sperare
Se vuoi continuare a difenderti
Devi rinchiuderti nella stanza dei sogni
Dove tutto è spoglio
Dove il niente è il tuo tutto
Dove il sorriso non si specchia da nessuna parte
Dove ogni parte ti toglie il sorriso
Devi chiedere aiuto alla stanza dei sogni
Quando sogni, sogni di tutto
Quando sogni, sogni la vita
Quando sogni, sogni la speranza
Quando sogni, sogni
La stanza dei sogni
SILENZIO
Voglio sentire il scintillare del sole sul mare
Voglio sentire il rumore del vento che passa tra le foglie
Voglio sentire il niente immobile nel nulla
Voglio sentire la libertà esplodere nel silenzio
TEMPORALE
D’un tratto il vento. Tutto sbanda come pesci al rumor del sasso in acqua gettato. Poi il buio. Poi luce e lampo e dopo il tuono. Poi buio, e ancora luce, e ancor più forte e vicino il tuono. E ancora vento che spazza, alza, accumula, e disfa. E ancora luce e tuono, e ancora buio e ancora acqua, e piega, e schiaccia, e raddrizza, e rovescia. Sembra guerra fra cielo e terra. Sembrano lampi d’artiglieria, sembrano granate che feriscono e aprono la terra. E poi vento, e ancora buio, e ancora lampo, e ancora tuono. Mi si ferma il respiro! In un attimo tutto tace. Sembrava odio verso questa terra, sembrava guerra vinta dal ciel sulla terra. Ma era solo amore per questa arida terra. Tutto passa anche il dolore, e dopo saràn solo rose e amore, fino al prossimo sbuffar del vento, fino al prossimo temporale.
Il triangolo
La Santissima trinità – il Padre, Il Figlio e Lo Spirito Santo. Eppure quando mi faccio il Segno della Croce i punti che mi tocco sono quattro, chi manca? Forse i poveri, i disperati, persone che soffrono chi subisce ingiustizie. NOVEMBRE - L’ umidità, la nebbia che ferma il tempo, una fossa che ferma la vita. Finisci li dentro a pancia in su. La terra ti copre, dall’albero le foglie cadono e marciscono soprala tua testa.
Il quadrato
Figura geometrica perfetta, quattro angoli quattro lati uguali – amore, armonia, solidarietà, giustizia – terra, fuoco, aria, acqua – est, ovest, sud, nord. ZERO X ZERO = 0 , moltiplicazione nulla, strada che non porta da nessuna parte. Simulazioni di mondi perfetti, ai lati delle strade specchi, maschere che si moltiplicano nel nulla.
Il pentagono
Cinque facce. Il destino insegue la realtà – nascita, infanzia, adolescenza, gioventù, vecchiaia. La morte dopo una pausa tornò al lavoro. Come eravamo protetti noi ragazzi, fino all’arrivo dei grandi profeti. La morte bussa alla porta armata di falce, non si riesce a scacciarla neanche con un sorriso. Non ci resta che cantare.
Il cerchio
Dove scappi soldato. Corri in cerchio. Figura ansiosa, anche l’occhio non trova via di fuga. Non c’è inizio e non c’è fine, oppure è tutto inizio e tutta fine. Ti fermi e senza pensare ti rimbalza un ritornello che tutto deve pur finire, giusto o ingiusto che sia.
L’ottagono
Portato al santuario al guinzaglio, sembra cadere la vecchia rocca, regno di serpenti, topi, gufi, ortiche e rampicanti. Un fantasma per ogni finestra. Aspettiamo con ansia e felicità l’arrivo degli gnomi, non si sa mai cosa ti aspetta, anche se conosci il tuo futuro prossimo. Alterno la rabbia del chiuso alla calma dell’innocenza. L’ottagono tante facce, sempre quelle sempre uguali, una faccia per ogni momento , ieri come oggi, oggi come domani. Condannato, aspetta il tuo futuro in ogni angolo dell’ottagono. Condannati non vuole dire essere colpevoli – io non sono voi ma ciò che vedo sono io